Il 12 di maggio a Roma, manifestazione per la famiglia
ROMA, lunedì, 19 marzo 2007 (ZENIT.org).- Il Forum delle Associazioni Familiari ha annunciato questo lunedì, con un comunicato recapitato a ZENIT, che il 12 maggio prossimo si svolgerà a Roma, in piazza San Giovanni in Laterano, una manifestazione in favore della famiglia.
Inoltre, i vertici di 21 tra le associazioni, i movimenti e le nuove realtà ecclesiali in accordo col Forum hanno approvato e sottoscritto il Manifesto dal titolo “Più famiglia. Ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese”.
Nel Manifesto si sottolinea, innanzitutto, la necessità di politiche pubbliche di promozione della famiglia, viene espresso un giudizio negativo nei confronti dell’equiparazione al matrimonio di altre forme di convivenza e si sollecita un’assunzione di responsabilità da parte dei legislatori.
Inoltre, si ribadisce che è il “nucleo fondamentale della società e dello Stato” che è “un bene umano fondamentale dal quale dipendono l’identità e il futuro delle persone e della comunità sociale”.
“Solo nella famiglia fondata sull’unione stabile di un uomo e una donna, e aperta a un’ordinata generazione naturale – sottolinea il Manifesto – i figli nascono e crescono in una comunità d’amore e di vita, dalla quale possono attendersi un’educazione civile, morale e religiosa”.
Ed ancora: “La famiglia ha meritato e tuttora esige tutela giuridica pubblica, proprio in quanto cellula naturale della società e nucleo originario che custodisce le radici più profonde della nostra comune umanità e forma alla responsabilità sociale”.
Il Manifesto affronta poi la diminuzione dei matrimoni e il declino demografico che sta colpendo l’Italia e gran parte del mondo avanzato, e invita ad aiutare i giovani a mettere su famiglia.
Circa le responsabilità dei politici e dei legislatori, si ricorda che la difesa della famiglia fondata sul matrimonio è prevista dagli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione.
Per questo motivo i firmatari chiedono al Parlamento di attivare “un progetto organico e incisivo di politiche sociali in favore della famiglia: per rispetto dei principi costituzionali, per prevenire e contrastare dinamiche di disgregazione sociale, per porre la convivenza civile sotto il segno del bene comune”.
Pur chiedendo di considerare attentamente l’emergere di nuovi bisogni, il Manifesto auspica che il legislatore “non confonda le istanze delle persone conviventi con le esigenze specifiche della famiglia fondata sul matrimonio e dei suoi membri”.
“Le esperienze di convivenza – spiega il manifesto per la famiglia –, che si collocano in un sistema di assoluta libertà già garantito dalla legislazione vigente, hanno un profilo essenzialmente privato e non necessitano di un riconoscimento pubblico che porterebbe inevitabilmente a istituzionalizzare diversi e inaccettabili modelli di famiglia, in aperto contrasto con il dettato costituzionale”.
I firmatari del Manifesto affermano che “come cittadini di questo Paese avvertiamo il dovere irrinunciabile di spenderci per la tutela e la promozione della famiglia, che costituisce un bene umano fondamentale”.
“Come cattolici confermiamo la volontà di essere al servizio del Paese, impegnandoci sempre più, sul piano culturale e formativo, in favore della famiglia”, aggiungono.
“Come cittadini e come cattolici affermiamo che ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese. Perciò la difenderemo con le modalità più opportune da ogni tentativo di indebolirla sul piano sociale, culturale o legislativo. E chiederemo politiche sociali audaci e impegnative”, sottolineano.
Il Manifesto si conclude poi con una speranza: “Il nostro è un grande sì alla famiglia che, siamo certi, incontra la ragione e il cuore degli italiani”.
Il Forum è un network di 35 associazioni che contano sull’adesione di 3 milioni e mezzo di famiglie italiane.
Il Manifesto per la famiglia, è stato sottoscritto da: Giovanni Giacobbe, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari; Luigi Alici, Presidente dell’Azione Cattolica Italiana; Andrea Olivero Presidente delle ACLI; Kiko Arguello, Fondatore del Cammino Neocatecumenale; Edio Costantini, Presidente del Centro Sportivo Italiano; Anna Maria Pastorino, Presidente del Centro Italiano Femminile; Gino Doveri, Segretario Generale della CNAL - Consulta Nazionale Aggregazioni Laicali; Franco Mungerli, Presidente del Co.Per.Com; Sergio Marini, Presidente della Coldiretti; Giancarlo Cesana, Responsabile Nazionale di Comunione e Liberazione; Mario Marazziti, Portavoce della Comunità di Sant’Egidio; Alberto Friso, Presidente di Famiglie Nuove; Carlo Costalli, Presidente del Movimento Cristiani Lavoratori; Gianfranco Gabelli, Presidente delle Misericordie; Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita; Paola Bignardi, Presidente di Retinopera; Salvatore Martinez, Presidente di Rinnovamento nello Spirito; Solideo Saracco, Presidente dell’Associazione Guide Scouts d’Europa cattolici; Francesco D’Agostino, Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani; Vincenzo Saraceni, Presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani; Antonio Diella, Presidente Unitalsi.
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